Già il nome riporta a epoche lontane, fatte d'amori e d'armi:l'anello chevalier è un gioiello che ha subito molte mutazioni nel corso del tempo, arricchendo il suo significato.

Anello chevalier, vera espressione di classe ed eleganza

Nato secoli e secoli or sono, l'anello chevalier era chiamato anche signet ring, ovvero anello con sigillo. In origine era destinato all'uso maschile: gli uomini di potenti casate nobiliari, in particolari i cavalieri (da qui il nome) lo usavano per mostrare il proprio stemma o, col passare del tempo, il proprio monogramma.

Questo tipo di anello si portava solo al dito mignolo e sulla mano sinistra. Questo facilitava sia lo sfoggio che l'eventuale impiego: veniva, infatti, usato anche per sigillare la corrispondenza.
Anno dopo anno, con il cambiamento degli usi e dei costumi, l'anello chevalier è diventato un ornamento sia per uomo che per donna. Lettere, parole, stemmi o immagini possono essere incise o in rilievo e possono essere più o meno appariscenti.

La regola di indossarlo solo al mignolo, seppur ancora valida, è sicuramente meno rigida: lo si può infatti portare anche all'anulare o all'indice, e c'è persino chi lo mette al pollice.

È cambiato anche il suo significato, seppur in maniera non radicale. Infatti indica sempre, in qualche modo, un tipo di legame o di affiliazione: non alla casata nobiliare ma a una persona di cui si porta l'iniziale, a uno stile di vita, persino a un brand o più semplicemente a un simbolo che si avverte come proprio.

L'anello chavalier moderno può anche non presentare incisioni o simboli, ma montare dei preziosi: rubini, zaffiri, smeraldi o onice, che possono significare amore, fedeltà, potere o passione.

Quello che non cambia è, invece, il fatto che l'anello chevalier sia un gioiello particolarmente impegnativo. È consigliabile, infatti, indossarlo su una mano nuda, senza altri gioielli ad attirare l'attenzione.